Una storia d’acqua

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OSPITI IN SALA IL REGISTA GIACOMO CALDARELLI E MARCO FRATINI
SINOSSI
Marco Fratini, medico di professione, a 50 anni è il primo uomo al mondo a tentare il giro del Lago di Garda a nuoto, il maggior lago italiano.
Sono quattro i protagonisti del racconto: l’acqua, il nuotatore, la distanza e il tempo a disposizione per preparare la sfida e raggiungere il traguardo.
Un anno di vita per un racconto corale che narra la vicenda solitaria di un nuotatore alle prese con la sfida più grande.
NOTE DI REGIA
Ho incontrato Marco Fratini qualche settimana prima del suo viaggio al Lago di Garda del settembre 2022. Ho deciso di seguirlo senza sapere cosa aspettarmi se non di averlo dovuto “pedinare” per un anno intero fino al giorno in cui avrebbe deciso di entrare in acqua per tentare il giro a nuoto del Garda.
Nello scoprire Marco, ho scoperto il nuoto, ho scoperto il gesto, il canone e la disciplina ferrea e ripetitiva. Ho scoperto la forza di volontà e la capacità di analizzare ed affrontare sfide impervie.
Anche se questa è una impresa solitaria, Marco non è mai stato solo. Il suo carisma ha fatto sì che fossimo in molti, insieme a lui, a vivere questa esperienza.
Io, le persone che intorno a lui hanno collaborato al documentario, alle prese con un film autofinanziato di nuoto, acqua e bracciate.
Epifanie ed imprevisti dettati dal volere del fato che hanno trasformato il film sul nuotatore, in UNA STORIA D’ACQUA.
Un racconto diviso in due parti. La parte di terra, dove Marco è alle prese con il suo diario quotidiano e si prepara in estrema normalità e la parte d’acqua, dove il nuotatore scompare sotto e si ritrova nel limbo in cui sfida l’inerzia e la natura dell’acqua, insieme a sé stesso nel suo destino di nuotatore.
Un racconto corale con una funzione fondamentale, esattamente come Marco, i Crodialdi di Bepi de Marzi eseguono canti monaci e ripetitivi. Il “coro” come voce dell’acqua preconizza e annuncia accidenti inaspettati.
