Ketticè
Palermo, 2012. Giulio ha sedici anni e vive quell’età sospesa in cui tutto sembra contemporaneamente importantissimo e privo di senso. Le sue giornate trascorrono tra la scuola, i motorini, Facebook, le prime esperienze sentimentali e le serate con gli amici. A casa, invece, il rapporto con i genitori è segnato da una profonda incomunicabilità: adulti e adolescenti sembrano appartenere a due mondi incapaci di comprendersi.
La quotidianità di Giulio cambia quando incontra Ketty, una ragazza imprevedibile e insofferente alle regole, che sembra vivere senza preoccuparsi delle aspettative degli altri. Tra i due nasce un legame intenso ed esclusivo. Insieme attraversano un intero anno scolastico fatto di amicizie, desiderio di libertà, trasgressioni e tentativi di capire chi vogliono diventare.
Mentre il mondo degli adulti continua a imporre regole senza riuscire davvero ad ascoltarli, Giulio trova nei suoi coetanei – e soprattutto in Ketty – uno spazio nel quale sentirsi finalmente compreso. Giovanni Tortorici, dopo Diciannove, torna così a raccontare l’adolescenza con un ritratto intimo e senza filtri della ricerca della propria identità e della distanza che separa ragazzi e adulti. Nel cast figura anche Monica Bellucci, premiata al Locarno Film Festival 2026 con il Pardo per la migliore interpretazione.