Ritorno a Buenos Aires
In concorso a Venezia 83
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano interpretato da Adriano Giannini, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e tennero prigioniero durante la dittatura militare argentina.
Insieme ad altri sopravvissuti, Mariano viene ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia in attesa del giorno della sua deposizione. Il ritorno nel Paese da cui è fuggito riapre ferite che sembravano ormai appartenere al passato: gli incontri con altri ex prigionieri, i ricordi della detenzione e le testimonianze riportano alla luce una vicenda che Mariano ha cercato di lasciarsi alle spalle per decenni.
Diretto da Marco Bechis, che conosce personalmente la realtà della dittatura argentina essendo stato sequestrato nel 1977 e detenuto per quattro mesi, Ritorno a Buenos Aires torna sui temi già affrontati dal regista in Garage Olimpo. Attraverso la storia di Mariano, Bechis racconta le conseguenze della violenza anche a distanza di decenni, concentrandosi non tanto sull’evento storico in sé quanto sulle tracce che lascia nelle persone che sono riuscite a sopravvivere.
Il film è quindi un dramma sulla memoria, sulla colpa e sulla possibilità di convivere con il proprio passato, in cui il ritorno nella città diventa anche un viaggio interiore attraverso una delle pagine più dolorose della storia argentina.